Curiosita`

CHE COSA SIGNIFICA RIPRODURSI?

uteroinaffitto.orgRiprodursi significa formare altri esseri con le stesse caratteristiche di una determinata specie; nel nostro caso, uomini e donne, cioè altri esseri umani.

Ognuno di noi è il risultato dell’unione di due cellule un po’ speciali, che chiamiamo cellule sessuali o gameti. Una deriva dall’uomo, l’altra dalla donna. Per formare un nuovo essere, queste cellule devono incontrarsi e unirsi. Questo processo è detto fecondazione. L’unione di queste cellule dà origine a una nuova cellula, chiamata uovo o zigote. Partendo da uno zigote, si creano milioni di nuove cellule, e durante circa nove mesi si forma, a poco a poco, il corpo del futuro bambino.

QUALI SONO LE CELLULE SESSUALI?

Le cellule sessuali si formano all’interno degli organi dell’apparato riproduttore. Quelle maschili sono differenti da quelle femminili. La cellula sessuale dell’uomo si chiama spermatozoo; quella della donna, ovulo. Gli spermatozoi sono le cellule sessuali maschili e si formano all’interno dei testicoli. Si compongono di due parti: una testa e una coda, che consente loro di muoversi. Inoltre, sono più piccoli delle cellule sessuali della donna.

Gli ovuli sono le cellule sessuali femminili. Si trovano nelle ovaie e la loro forma è sferica. Sapevi che in ogni ovaio ci sono, alla nascita, circa 400.000 ovuli? Questi rimangono come “addormentati” fino all’arrivo della pubertà, una fase che avviene verso i 13-14 anni e determina modificazioni nel corpo del bambino e della bambina, facendone maturare gli organi riproduttori. Con il tempo, gli ovuli diminuiscono di quantità.

Per poter capire come si produce l’unione di un ovulo con uno spermatozoo, è necessario che tu sappia come funziona l’apparato riproduttore, quello maschile e quello femminile.

COME FUNZIONA L’APPARATO RIPRODUTTIVO DELL’UOMO?

Quando inizia la pubertà, gli spermatozoi cominciano a maturare. Per potersi unire agli ovuli della donna, è necessario che escano dal corpo dell’uomo. Lo fanno attraverso il pene, insieme ai liquidi della prostata e della vescicola seminale. Questa sostanza che viene espulsa attraverso il pene si chiama sperma, e la sua fuoriuscita è detta eiaculazione.

COME FUNZIONA L’APPARATO RIPRODUTTIVO DELLA DONNA?

In ogni donna, a partire dalla pubertà, ogni mese si ha la maturazione di un ovulo, che esce dall’ovaio e va nella tromba di Falloppio; da qui raggiunge l’utero.

Intanto, durante questo mese di maturazione, le pareti dell’utero si preparano a ospitare l’ovulo nel caso che sia fecondato.

Se nel suo cammino attraverso la tromba l’ovulo non si unisce a uno spermatozoo, cioè se non viene fecondato, viene eliminato; l’utero, che si era preparato ad accogliere l’ovulo fecondato, subisce dei cambiamenti e produce un sanguinamento. Questo sangue esce all’esterno attraverso la vagina. Il sanguinamento dura tre-cinque giorni circa ed è detto mestruazione.

COME AVVIENE LA FECONDAZIONE?

Com’è possibile che l’ovulo, mentre dall’ovaio raggiunge le trombe, possa essere fecondato? L’uomo deve depositare il suo sperma, in cui si trovano gli spermatozoi, nella vagina della donna.

Anche se molti spermatozoi, spostandosi grazie alla loro coda, arriveranno all’ovulo, solo uno di loro lo feconderà.

Benché l’ovulo non possa muoversi, i movimenti della tromba fanno in modo che possa discendere. Gli spermatozoi circondano l’ovulo, ma soltanto uno riesce a penetrare al suo interno. In questo modo, l’ovulo si unisce allo spermatozoo. Si è verificata la fecondazione! L’ovulo fecondato viene ospitato dall’utero. Comincia così la gravidanza, un periodo di nove mesi che porterà alla formazione e alla nascita di un nuovo essere umano.

PERCHÉ SONO UN BAMBINO O UNA BAMBINA?

Le cellule sessuali possono essere di due tipi: X o Y. Gli ovuli sono sempre X; gli spermatozoi possono essere X o Y. Se lo spermatozoo che si unisce con l’ovulo è X, la nuova cellula sarà XX. Questo significa che il nuovo bambino sarà una femminuccia. Se, al contrario, lo spermatozoo è Y, la nuova cellula sarà XY. Ciò significa che il nuovo bambino sarà un maschietto.

Cos'è un embrione?

Molte delle biotecnologie applicate all'uomo si basano sulla manipolazione di embrioni umani, pertanto bisogna preliminarmente riflettere sulla loro liceità. Di seguito sono riportati alcuni punti di vista: Il dibattito sull'essenza dell'embrione umano si accese nel 1984, quando la Commissione di inchiesta britannica su Fecondazione ed embriologia pubblicò il rapporto Warnock, in cui si esponeva la cosiddetta tesi del 14° giorno, secondo la quale sarebbe eticamente lecito sperimentare sull'embrione umano entro i primi 14 giorni di sviluppo perché: prima di tale termine non è completo l'impianto in utero; solo dopo tale termine le cellule embrionali perdono la cosiddetta "totipotenzialità"; intorno al 14° giorno è visibile nell'embrione la cosiddetta "stria primitiva", considerata come "il segno" di un "nuovo" soggetto umano; dopo il 14° giorno finisce la possibilità che da un unico embrione si formino gemelli monozigoti. La Congregazione per la Dottrina della Fede il 22 febbraio 1987 pubblicò il Donum vitae, il quale afferma che "L'essere umano e' da rispettare - come una persona- fin dal primo instante della sua esistenza.[…] Nello zigote derivante dalla fecondazione si è già costituita l'identità biologica di un nuovo individuo umano, pertanto esige il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all'essere umano nella sua totalità corporale e spirituale". Nell'esposizione di tale concetto ci si riferiva anche ad una visione scientifica riportata in diversi testi di Biologia dello Sviluppo. "La distinzione concettuale tra struttura biologica "pre-embrionale" (fino allo stadio di blastocisti) e organismo embrionale "proprio" (dopo l'impianto) risulta arbitraria. Lo sviluppo dei mammiferi è un processo biologico coordinato, continuo e graduale" Nel Marzo 1994 il CNB vieta: - lo sfruttamento commerciale o industriale di gameti, embrioni e di tessuti embrionali e fetali; - la produzione di embrioni con l'unico scopo di farne oggetto di sperimentazione - la clonazione a fini procreativi e ogni forma di produzione di ibridi. Nel Giugno 1996 il C.N.B. si esprime dichiarando moralmente leciti eventuali interventi terapeutici in fase sperimentale su embrioni, quando siano finalizzati alla salvaguardia della vita e della salute dei medesimi; le sperimentazioni su embrioni morti ottenuti da aborti. Il 4 Aprile 1997 il Consiglio d'Europa ha emanato la Convenzione per la protezione dei diritti dell'uomo e la biomedicina in cui si esprime il divieto di costituire embrioni umani ai fini di ricerca (art. 18) e di trarre profitto dal corpo umano (art. 21). L' 11 Novembre 1997 la Conferenza generale dell'UNESCO, nella Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell'uomo, sostiene che "la pratiche che sono contrarie alla dignità umana, quali clonazione di esseri umani a fini di riproduzione, non devono essere permesse" (art.11). Lo stesso concetto è espresso dal Consiglio d'Europa nel Protocollo sulla Clonazione Umana (12 Gennaio 1998).

Un bambino sopra ogni cosa

Utero in affitto, maternità surrogata… si fa un gran parlare di queste “faccende”, ma alla fine molti fanno ancora confusione. La maternità surrogata non è altro che l’impianto di un embrione fecondato, di cui spesso gli ovuli e gli spermatozoi sono dei committenti, nell’utero di un’altra donna che porta a termine la gravidanza. Di questo parla il film Baby Mama; protagonista una manager 39enne che non riesce ad evere un figlio e ricorre all’utero di una donna di bassa estrazione sociale. In Italia questa pratica è illegale e le coppie sono costrette ad andare all’estero, di cui i paesi più gettonati sono la California e l‘India. Il primo è più preparato dal punto di vista medico e giuridico, l’altro è più conveniente. A cercare un utero in affitto, nell’80% dei casi sono donne che non hanno l’utero, ma riescono a produrre ovociti. Oppure donne sopra i 40-50 anni, con gravidanze a rischio. La madre surrogata non può trasmettere al feto malattie genetiche, ma resta un rischio, quelle delle malattie in gravidanza, per questo le mamme vengono seguite accuratamente nei centri specializzati.

Cosa preoccupa le donne in gravidanza

uteroinaffitto.orgChe si programmi o capiti, che ci si stia solo pensando o mentre la si vive, la gravidanza è un periodo di paure e preoccupazioni tanto quanto lo è di gioia. Specialmente per chi affronta la maternità per la prima volta. Cosa preoccupa di più le mamme in attesa? Se l’è chiesto Lilsugar che ha stilato una lista delle dieci più grandi preoccupazioni di una donna in gravidanza. Vi riconoscete?

Attività fisica: molte donne sospendono almeno da un certo punto in poi della gravidanza perché temono di danneggiare il feto e far male al bambino. In molti casi, sempre sotto controllo medico, si può invece continuare a fare sport.

Finalmente è arrivato il momento e la decisione di avere un figlio è stata presa. Il desiderio di maternità ha avuto la meglio sulla ragione e così ora non stai più nella pelle… ed allora ecco alcuni consigli per mettere in cantiere un bebè.

Il primo passo da intraprendere in vista di una gravidanza è quello di programmare una visita di controllo e un colloquio con il ginecologo di fiducia per fare il punto della situazione, verificare le proprie condizioni fisiche, chiarire dubbi e aspettative. Inoltre una semplice ecografia pelvica può evidenziare eventuali ostacoli al concepimento, come un fibroma di grosse dimensioni o una seria malformazione all’utero.

E’ buona norma per una donna in sovrappeso, in vista della gravidanza, di correggere le proprie abitudini alimentari adottando un regime più bilanciato. Naturalmente sono da evitare le diete troppo drastiche, che impoveriscono l’organismo delle sostanze di cui avrà bisogno durante l’attesa.

Che il fumo in gravidanza faccia male sia alla mamma sia al nascituro, è risaputo e ne abbiamo parlato qualche tempo fa, ed è per questo che è necessario non aspettare l’inizio della gravidanza per smettere di fumare, ma è necessario farlo nel momento in cui si decide di provare ad avere un figlio, perché il fumo altera la produzione di ormoni estrogeni e riduce la fertilità femminile, allungando i tempi di attesa prima del concepimento.

uteroinaffitto.orgGli esami raccomandati in fase preconcezionale dal ministero della Salute e offerti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale comprendono analisi del sangue per stabilire l’eventuale vulnerabilità alla toxoplasmosi e alla rosolia. A questi può essere aggiunto un test per la ricerca degli anticorpi alla varicella, se la futura mamma non ricorda di averla avuta. Purtroppo non esiste un vaccino per la toxoplasmosi ma per prevenire rosolia e varicella esistono vaccini molto efficaci ed è consigliabile che in vista di una gravidanza siano somministrate a tutte le donne che non ne risultino immuni. Ma trattandosi di prodotti che contengono virus vivi e che potrebbero innescare un’infezione nell’organismo della donna, è consigliabile di effettuare la vaccinazione almeno un mese prima del tentativo di concepimento.

Se l’aspirante mamma soffre di patologie croniche come il diabete o l’ipertensione, è necessario che ne discuta con il proprio medico di famiglia o lo specialista che la segue, prima di cercare una gravidanza in quanto possono affrontare con tutta serenità l’attesa di un bambino a patto di essere adeguatamente controllate e curate durante i 9 mesi programmando terapie adeguate. Infatti la terapia che seguono normalmente dovrà essere modificata e calibrata secondo le indicazioni del ginecologo, scegliendo farmaci innocui per il piccolo che nascerà.

E’ bene iniziare ad assumere l’acido folico non appena si comincia a cercare una gravidanza in quanto l’assunzione di acido folico a partire da almeno tre mesi prima del concepimento fino al termine del primo trimestre di gravidanza riduce l’incidenza di malformazioni del tubo neurale, come la spina bifida e il labbro leporino.

Un passo indispensabile per chi intende avere un figlio è quello di interrompere l’assunzione della pillola anticoncezionale in quanto nei primi mesi dopo la sospensione della pillola possono manifestarsi alcune irregolarità mestruali che ritarderebbero naturalmente il regolare processo di concepimento.

A questo punto è bene cominciare a tenere sotto controllo l’ovulazione e una tecnica molto efficace, che non comporta la necessità di fare conti e si adatta a qualunque donna fertile, è il metodo del muco cervicale. Si basa sul fatto che sull’approssimarsi dell’ovulazione avvengono delle modificazioni nella secrezione del muco cervicale che culminano nella rilevazione di una caratteristica sensazione di lubrificazione. A questo punto si consiglia di interrompere i rapporti sessuali alla prima comparsa del sintomo del muco e astenersi fono a quando si avverte la lubrificazione. In questo modo, oltre ad individuare il cosiddetto giorno di più alta fertilità, si garantisce anche una maggiore fertilità del seme maschile perché due o tre giorni di astinenza dai rapporti consentono agli spermatozoi di raggiungere la densità ottimale.

Oggi, per ragioni soprattutto di natura economica e sociale, le donne tendono a rimandare la prima gravidanza il più a lungo possibile e quando il desiderio e le condizioni si fanno vivi, magari la gravidanza comincia a farsi attendere. Dunque l’ultimo consiglio è quello di non allarmarsi se i primi tentativi vanno a vuoto in quanto solo dopo 12 mesi di tentativi infruttuosi è consigliabile fare accertamenti per cercare potenziali cause di infertilità